Pubblicato da: orlandiambiente | 14 febbraio 2009

Duro colpo alle rinnovabili nel milleproroghe

(fonte: blog ilKuda)

E’ incredibile non si capisce con quale logica il Governo Berlusconi tenti colpi continui contro l’industria delle energie rinnovabili, dopo il tentativo, fallito, di affossare le detrazioni per l’efficienza energetica, oggi, nascosto nel decreto milleproroghe viene tolto l’obbligo per i nuovo edifici di avere, almeno in parte, energia prodotta da fonti rinnovabili.

Nella finanziaria del 2008 il Governo Prodi aveva introdotto, a decorrere dal 10 gennaio 2009, l’obbligo per gli edifici di nuova costruzione, ai fini del rilascio del permesso di costruire, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento.

Il governo italiano persiste con questo atteggiamento miope, arretrato e irragionevole e non perde occasione per portare avanti una malcelata battaglia contro la difesa ambientale. Fortunatamente alcuni comuni hanno già introdotto l’obbligo, ma le sostanze nocive non si fermano ai confini comunali. Chiediamo a gran voce che l’obbligo venga re-introdotto alla Camera.

Qui parte una nuova catena di blog perchè LE RINNOVABILI NON SONO PIù UN’ALTERNATIVA, SONO UN OBBLIGO!

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(metti nel tuo blog un post sull’argomento, e il link a questo post, se puoi metti tutti gli anelli della catena, per essere più forti, e segnalalo nei commenti)

Pubblicato da: orlandiambiente | 29 gennaio 2009

Portogallo: la più grande centrale fotovoltaica del mondo

Si trova in Portogallo la più grande centrale fotovoltaica del mondo inugurata qualche settimana fa. Costruita nel comune di Moura, vicino al confine con la Spagna, ha una potenza di 46 MW ed è dunque in grado di soddisfare i fabbisogni di energia elettrica di più di 30.000 famiglie, evitando l’emissione di 89.383 tonnellate all’anno di CO2.

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La centrale è costituita da 2.520 pannelli fotovoltaici la cui superficie singola è di 140 metri quadri: 13 metri di lunghezza e 10,8 metri di altezza. Ogni pannello è a sua volta costituito da 104 moduli di silicio policristallino, per un totale di 262.080 in tutta la centrale. I pannelli sono capaci di muoversi e seguire i movimenti del sole in modo da poter captare maggior energia possibile. Oltre che produrre elettricità dal sole, l’impianto è in grado anche di desalinizzare l’acqua del mare.

L’investimento ammonta a 261 milioni di euro e i lavori di costruzione e installazione sono stati eseguiti in un tempo di soli tredici mesi.

Questa centrale aiuterà il Portogallo a conseguire gli obiettivi di un programma riguardante l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. Per i prossimi anni l’obiettivo è quello di aumentare ulteriormente la potenza della centrale.

Pubblicato da: orlandiambiente | 29 gennaio 2009

Un grande impianto fotovoltaico in Puglia

Si chiama Trullo:  è il nome del grande impianto fotovoltaico che verrà realizzato in Puglia. Il progetto avrà inizio nei prossimi mesi con la costruzione dei primi sette campi solari, operativi già nel 2010. Il grande pannello solare sarà realizzato dalla società ECONCERN,  leader mondiale nella fornitura di soluzioni energetiche sostenibili, e avrà una potenza installata di 42MW.

La produzione annuale di energia attesa da Trullo si colloca intorno ai 60.000 MWh, che equivale alla domanda energetica di 15.000 famiglie. Il progetto nella sua interezza consentirà di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 30.000 tonnellate.
L’impianto sarà organizzato in sette campi solari di 1Mw per un’estensione complessiva di circa 150 ettari e i pannelli saranno del tipo a silicio cristallino ad inclinazione fissa.
L’investimento previsto è di circa 200 milioni di Euro.

ECONCERN ha dichiarato che “il mercato italiano del solare ha un eccezionale potenziale di crescita. Si prevede che entro il 2020 i 280 MW installati a fine 2008 aumentino fino a 5.000 MW. La società ambisce a diventare leader nel mercato del solare in Italia attuando la missione del gruppo di mettere l’energia sostenibile a disposizione di tutti”

Kees van der Leun, membro del consiglio di amministrazione Econcern, ha affermato che entro al massimo dieci anni l’energia solare di nuova installazione supererà le altre fonti di energia. Anche per questo motivo si prevede che le stime di crescita della IEA (International Energy Agency) fissate il 2020 saranno raggiunte entro il 2009.

Pubblicato da: orlandiambiente | 29 gennaio 2009

Le tecnologie verdi aiutano la crisi economica

Nel 2008, nel mondo, gli investimenti nelle tecnologie pulite hanno raggiunto la bella cifra di 6,5 miliardi di Euro e l’energia solare ha funto da locomotiva. Secondo i dati riportati in uno studio di Cleantech, un centro di ricerche americano, ben il 40% degli investimenti è andato all’energia solare, l’11% ai biocarburanti ed il 10% ai trasporti.

Le tecnologie verdi si confermano dunque, pur con un aumento inferiore agli anni precedenti per via della crisi, una grande opportunità per l’economia e per la creazione di posti di lavoro.

Passando alla distribuzione geografica degli investimenti lo studio evidenzia come il 68% degli investimenti (4,4 miliardi di Euro) sono stati realizzati negli Stati Uniti ed il 20% (1,3 miliardi di Euro) in Europa , con la differenza che in Europa gli investimenti hanno riguardato soprattutto solare ed eolico. In Europa il maggior incremento si è registrato in Germania (+ 217% in un anno), ed a seguire in Gran Bretagna e Israele. Tra le economie emergenti la Cina dove, anche grazie al dislocamento di fabbriche di pannelli solari dall’Occidente, sono stati realizzati investimenti per più di 360 milioni di Euro e l’India con 200 milioni di Euro.

Fonte: Ansa

Pubblicato da: orlandiambiente | 25 gennaio 2009

Svolta ambientalista per gli Stati Uniti

Con l’insediamento del nuovo presidente Barack Obama, sembra che gli Stati Uniti d’America volgano lo sguardo a un importante cambiamento in merito alle politiche ambientali. Barack Obama, infatti, ha intenzione di ridurre le emissioni di CO2 statunitensi dell’80 per cento e di indirizzare i proprio sforzi verso una serie di scelte politiche atte a sostenere l’energia alternativa. Il neo presidente, infatti, ha affermato a tal proposito di voler sostenere i privati con finanziamenti oltre i quindici miliardi l’anno. La notizia è ancora più importante se si considera che con il precedente presidente Bush, gli USA non avevano neppure condiviso il trattato dopo Kyoto per quanto siano tra gli stati maggiormente responsabili delle emissioni di CO2 nel mondo.

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